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Pensate
a quante volte avete scelto un prodotto senza conoscerlo ma solamente
per essere stati attratti dalla sua immagine. Vino, shampoo,
marmellata, qualsiasi prodotto: il primo impatto è con
l'etichetta che spesso può indurvi o meno all'acquisto.
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Un
tempo il successo di un prodotto poteva essere determinato dal rapporto
di fiducia tra venditore e acquirente. oggi sono ben altri i motivi che
lo condizionano: tra questi l'esigenza che un prodotto, fra molti altri
simili, deve anche sapersi vendere da solo, proponendosi con un mix
bilanciato di appeal e garanzia, di bellezza ed informazione. Tutto
questo si traduce in un qualcosa che deve apparire immediatamente
percepibile: l'etichetta appunto.
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| Un insieme
particolare di segni, colori, immagini che, pur indicando prodotti
diversi, mantengono un'affinità, trasferiscono e confermano una
certezza che deriva da consistenti investimenti in qualità e
comunicazione: ecco l'identità della marca, un altra funzione
insostituibile dell'etichetta. |
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Ogni prodotto
di successo deve possedere una sua unicità, una
personalità, che pur nel rispetto dell'identità di marca
lo differenzi, lo renda unico e desiderabile. Nel complesso insieme
della confezione del prodotto, l'etichetta assume un ruolo
insostituibile per duttilità, rapidità d'impatto e resa
cromatica. |
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Un
singolo oggetto replicato infinite volte, diventa conosciuto,
desiderato. Strano? No, tipico della società delle merci.
L'aveva intuito Andy Warhol, e noi lo constatiamo tutti i giorni, in
ogni contatto con il mercato. E allora occorre investire le risorse
migliori i quest'unico per poi ripeterlo, ripeterlo, ripeterlo...
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| Una bella etichetta certamente
non sostituisce la qualità del prodotto, però può
presentarla, comunicandone le caratteristiche intrinseche e rendendo
vincente il momento della scelta. |
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