Anfosso

Storia

Anfosso è sinonimo di oltre cento anni di innovazione

La storia dell’azienda comincia nel 1904 quando il ventottenne Guido Anfosso, primo di una progenie si stampatori, apre il suo piccolo laboratorio a pochi metri dalla centralissima Piazza San Carlo, il salotto aristocratico di Torino. Ritornato in Italia dopo aver appreso i segreti dell’incisione a bulino in quel di Parigi, Guido Anfosso si impegna in un’attività fatta di passione, lavoro artigianale, creatività e sudore. Fotoincisione e etichette autoadesive sono ancora miraggi lontani. Il lavoro si fa interamente a mano.

Il lavoro cresce, la piccola impresa individuale dimostra di sapere il fatto suo. Presto occorrono nuove e più sofisticate macchine da stampa. Presto occorrono nuovi locali.

Nel 1911 Guido Anfosso lavoro ancora da solo, come un vero artigiano, e all’Esposizione Internazionale dell'Industria e del Lavoro arriva anche il primo di una serie di premi. Un diploma e la medaglia d’oro certificano la qualità e la bellezza delle etichette della “Premiata fabbrica di etichette in rilievo su carta di Guido Anfosso”.

La storia di Anfosso è anche la storia d’Italia

Mentre da Torino le etichette partono per il mondo, anche per l’Egitto, burrascosi venti bellici scuotono l’Europa con la Grande guerra. Guido Anfosso, unico lavoratore dell’azienda, viene chiamato alle armi e nel 1915 l’azienda è costretta a chiudere. Riaprirà solo nel 1919 col ritorno del titolare dal fronte.

Sono tempi duri, l’Europa è duramente ferita dalla pazzia dei suoi figli, bisogna riavviare l’attività, riallacciare i rapporti con la clientela, ritrovare il proprio spazio all’interno di un mercato provato dalla terribile tragedia appena superata. Specializzazione e innovazione sono le parole d’ordine che permettono alla “Premiata Fabbrica” di tornare leader del settore. Dieci anni dopo la fine del conflitto, alla fine degli anni ’20, la piccola grande azienda fondata da Guido Anfosso è l’unica in Italia a vantare una macchina da stampa a sette colori, un segno distintivo in un settore che non ha mai fatto dell’innovazione tecnologica la sua principale vocazione.

Un’azienda e una famiglia che hanno saputo affrontare le avversità

Nel 1932 comincia un’altro periodo difficile per l’azienda. La prematura morte del titolare e una nuova guerra alle porte sono prove durissime da superare. Ci riescono insieme Anna Goffi, vedova di Guido, e il figlio Mario che diventa maggiorenne appena in tempo per partire per il fronte africano e quello russo. Questa volta la fabbrica non chiude ma continua ad operare nonostante la riduzione della clientela, la mancanza di materie prime, le bombe che radono al suolo il quartiere circostante.

L’espansione e la rivoluzione

La fine della guerra porta le redini dell’aziende nelle mani di Mario Anfosso, fortunatamente sopravvissuto alla tragedia del fronte. Sono anni di grande sviluppo. Il nuovo titolare, proprio come il padre, comprende subito che l’innovazione è la chiave del successo. Investe in macchinari di ultima generazione e in personale specializzato. La qualità dei prodotti è tale da attirare l’attenzione di una clientela sempre più importante. Nel ’61 l’azienda ha bisogno di espandersi e per questo trasloca nello stabilimento di corso Casale 375 dove rimarrà fino al 2010.

Poi arriva il momento che avrebbe rivoluzionato l’intero settore. Negli anni ’60 nasce l’etichetta autoadesiva. Anfosso comprende immediatamente che il futuro va in quella direzione e converte l’intero parco macchine. I tecnici mettono a punto nuove macchine rotocalco per la stampa dei materiali autoadesivi. L’azienda acquista macchine tipografiche e litografiche a bobina, poi rotative tipografiche e tipo-serigrafiche. Gli investimenti in innovazione, e un occhio attento verso l’esperienza, permettono ad Anfosso di diventare uno dei player di primo piano nel campo delle etichette autoadesive, ma anche stupire la clientela recuperando vecchie tecniche di stampa per settori assolutamente idonei come il dolciario.

La dinamicità, la capacità di combinare futuro e passato, lo spiccato spirito d’impresa, sono gli elementi che hanno portato oggi Anfosso a raggiungere ritmi produttivi quantificabili in centinaia di milioni di etichette stampate ogni anno.

Oggi e domani

L’azienda ha superato a pieni voti la rivoluzione informatica e naviga sicura nelle mani della terza generazione di stampatori Anfosso. La produzione cresce ancora ed è per questo motivo che nel 2010 Anfosso si è trasferita, coi suoi 30 dipendenti, in un nuovo e più grande stabilimento alle porte di Torino, a un passo dalle grandi arterie stradali e a pochi minuti dall’aeroporto.

Storia

Anfosso s.r.l. Via Leinì, 151 - 10036 Settimo Torinese P. IVA 02317240014


Flash website powered by Moto CMS